Diffusione


Le azioni di diffusione degli approcci innovativi alla Didattica della Matematica e delle metodologie collaborative sperimentate nella realtà dell'Istituto Comprensivo "Carlo Goldoni" di Martellago (VE) sono state le seguenti.

La mostra di fine anno


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Nella mostra d'Istituto, a fine anno scolastico 2007/2008, è stata presentata l'attività sulla Storia della Matematica mediante cartelloni di sintesi. Gli insegnanti che hanno condotto l'esperienza, hanno illustrato ai partecipanti (docenti e genitori) le attività di laboratorio, l'articolazione del percorso, l'organizzazione della classe in Gruppi Collaborativi, i risultati conseguiti.

Documentazione e mostra di fine anno

L'iniziativa è stata deliberata dalla Commissione POF e dal Collegio Docenti come momento di valutazione dell'attività formativa dell'Istituto.
Purtroppo essa non ha portato alla proliferazione di attività analoghe. Gli insegnanti in proposito hanno manifestato le seguenti preoccupazioni e difficoltà:
  • una limitata conoscenza delle problematiche della storia della Matematica e della metodologia del Gruppo Collaborativo;
  • il timore di non essere in grado di gestire le dinamiche di gruppo e di controllo del processo di apprendimento;
  • una scarsa disponibilità a sostenere i carichi di lavoro che l'attività richiede.

Per rispondere a questi problemi l'Istituto sta ideando attività di formazione sulle tematiche e sulle metodologie, sta ipotizzando forme di accompagnamento e sta impegnandosi nella costruzione di un curricolo condiviso che quindi ottimizzi l'impegno dei docenti.

Il Convegno di Spinea


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Il Convegno Nazionale sulla Didattica della Matematica e delle Scienze "La conoscenza del mondo tra Matematica e Scienze, ricordando Daniela Furlan", svoltosi a Spinea (VE) nei giorni 18-20 giugno 2008, organizzato dalla Commissione Matematica e Scienze di Spinea , ha proposto, per la Matematica, interventi teorici e presentazioni di esperienze didattiche sui temi della geometria, dei numeri e dei problemi secondo un' impostazione pedagogica che centra il focus sulla costruzione degli apprendimenti da parte degli allievi.
Gli obiettivi dell'iniziativa erano:
  • offrire un'occasione di formazione intensa e significativa per gli insegnanti del primo ciclo d'istruzione;
  • trovare nella cultura e nella conoscenza matematica le strategie per dare senso al fare scuola;
  • favorire lo scambio di esperienze didattiche;
  • permettere l'incontro e il reciproco arricchimento tra docenti e formatori impegnati nella ricerca-azione.

Esso è stato quindi sia un momento di riflessione e confronto sull'esperienza di Martellago, di documentazione della stessa e di proposta di trasferimento in altri contesti scolastici: a tale scopo sono stati condotti dai docenti specifici laboratori sulla Storia della Matematica e sui processi di insegnamento-apprendimento attivati nel corso delle attività didattiche.

La partecipazione è stata ampia (250 insegnanti di tutta Italia) e molti docenti hanno richiesto e concordato la riproposizione del Corso di Formazione "I costrutti della Matematica in sistuazioni d'aula" per poter progettare delle attività didattiche analoghe a quella realizzata nella scuola primaria di Martellago.

Il Convegno di C. San Pietro


La ventiduesima edizione del Convegno "Incontri con la Matematica" è stata organizzata dall'Amministrazione Comunale di Castel San Pietro Terme (Bo) in collaborazione con Università "Alma Mater Studiorum" di Bologna, Laboratorio di Didattica della Matematica, Mathesis Bologna, Nucleo di Ricerca Didattica della Matematica di Bologna e Assessorato alla Cultura della Provincia di Bologna.

Ideatore e organizzatore di questi ventidue anni di "Incontri con la Matematica" è il prof. Bruno D'Amore, docente all'università di Bologna, esperto di fama mondiale di Didattica della Matematica, ex Assessore alla Cultura e cittadino onorario di Castel San Pietro.
Il ventiduesimo Convegno "Didattica della Matematica e azioni d'aula" svoltosi a Castel San Pietro Terme (Bo) nei giorni 7 - 8 - 9 novembre 2008 aveva come focus principale una riflessione epistemologica in merito alle situazioni d'aula da creare per la didattica della Matematica.

Gli insegnanti dell'Istituto Comprensivo "C. Goldoni" di Martellago insieme ad alcuni insegnanti della Commissione Matematica-Scienze di Spinea hanno condotto un laboratorio-mostra dal titolo "Documentare la matematica: dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria, esperienze di un curriculum condiviso e partecipato" in cui hanno descritto l'esperienza "La Storia, la Matematica, la Storia della Matematica", interagendo con i partecipanti.


La mostra-laboratorio ha voluto proporsi come bussola per orientare gli insegnanti nell’universo della documentazione, esplorando due piste, il riflettere e il fare, nella consapevolezza che la riflessione teorica e l’impianto operativo-procedurale costituiscono direzioni obbligate per documentare le esperienze in ambito didattico e professionale.

Questa edizione del Convegno ha visto la presenza di circa 6000 docenti, dirigenti, operatori scolastici, e ricercatori. Molti insegnati hanno chiesto informazioni in merito al progetto "I costrutti della Matematica in situazioni d'aula", manifestando interesse per la riproposizione del Corso di Formazione.

Prosecuzione


Matematica e narrazione


L'esperienza continua nell'anno 2008/09.
I bambini che hanno partecipato nell'anno scolastico 2007-2008 all'esperienza didattica "Storia, Matematica, Storia della Matematica" hanno proseguito nel 2008/2009 le attività, affrontando con le medesime metodologie la lettura del libro "I magnifici dieci" scritto da Anna Cerasoli. L'argomento è sempre, ovviamente, la storia della Matematica.

La scelta di leggere in classe testi narrativi che hanno come argomento la matematica dà la possibilità di avvalersi del valore aggiuntivo della narrazione attraverso le rappresentazioni linguistiche che consentono di comunicare, di riflettere sui concetti e di utilizzare, come strumento di pensiero, la narrazione per la risoluzione dei problemi.

La narrazione permette di:
  • creare una visione del mondo in cui i bambini possono immaginare a livello psicologico un posto per sé, un mondo personale;
  • consentire all’alunno di costruirsi un’identità e di trovare un posto nella propria cultura;
  • aiutare gli allievi nella formazione del pensiero scientifico in quanto vengono sollecitati nell’individuare come la scientificità passa attraverso le scelte che portano agli elementi del racconto;
  • ascoltare e ascoltarsi e ciò è fondamentale per un’educazione matematica rivolta a bambini della scuola primaria.

La lettura dei primi capitoli del libro ha portato a riflessioni sul termine "algoritmo" per la cui comprensione si è arrivati a porre il paragone con una ricetta.
I bambini hanno quindi analizzato e realizzato diverse ricette di cucina. Poi ciascun Gruppo Collaborativo ha studiato ed illustrato ai compagni "ricette" per risolvere addizioni.

Seguendo poi le vicende del racconto in cui si descrive l'abaco romano, gli allievi hanno intrapreso lo studio dei diversi tipi di abaco ed hanno provato a costruirli.
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Storymat's Blog


Per documentare in itinere le nuove esperienze è stato aperto Storymat' Blog, un blog per raccogliere la cronaca delle attività attraverso i resoconti e le riflessioni dei protagonisti: su tale diario ogni persona interessata (insegnante, studente, genitore, studioso, ecc.) può esprimere i propri commenti, idee, pareri e proposte di collaborazione.
I docenti che sperimentino le metodologie descritte in questa documentazione possono chiedere di poter "postare" nel blog articoli di narrazione delle proprie attività didattiche e di riflessione sulle medesime; possono cioè divenirne utenti, contattando il Gruppo di Documentazione al seguente indirizzo di posta elettronica: veic838006@istruzione.it

Trasferimento


Scuola "Andersen" di Spinea


Due insegnanti della Scuola dell’Infanzia “H.C. Andersen” di Spinea, venute a conoscenza, attraverso un incontro della Commissione Matematica e Scienze di Spinea, dell’esperienza didattica realizzata dall’Istituto Comprensivo “C. Goldoni” di Martellago (VE), hanno costruito un percorso didattico dal titolo “Solidi e Strutture” impostato sulla metodologia del Gruppo Collaborativo, che si è svolto tra dicembre 2008 e gennaio 2009.

I bambini, dell’età di 5 anni, hanno lavorato in coppia o in piccolo gruppo all’interno di contesti matematici e, per la prima volta, con consegne dettagliate e secondo ruoli ed incarichi da loro decisi.
Spinea.jpgSi sono così rafforzati i legami interpersonali all’interno della sezione e gli allievi hanno raggiunto significativi traguardi per quanto attiene all’autonomia di pensiero e alla disponibilità all’aiuto reciproco.
Ciò ha permesso il conseguimento di abilità di analisi, interpretazione ed organizzazione della spazialità degli oggetti.
I bambini sono stati capaci di cooperare per realizzare un comune risultato: la costruzione di solidi e l’individuazione dei loro possibili sviluppi.

D.D. di Gorgo al Monticano


Gli insegnanti della Direzione Didattica di Gorgo Al Monticano di Treviso hanno aderito nell’anno scolastico 2007-2008, al progetto “I Costrutti di Didattica della Matematica in situazione d’aula” promosso dall’AgenziaScuola, ex IRRE Veneto.
Oltre alla riproposizione del corso di formazione in Didattica della Matematica, già sviluppato presso l’Istituto Comprensivo “C. Goldoni” di Martellago (VE), è stata supportata la costruzione di esperienze didattiche in aula con attenzione alla creazione di ambienti d’apprendimento collaborativi.

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L’intento degli insegnanti era quello di verificare se un apprendimento della Matematica fondato su un processo educativo che i docenti abbiano consapevolmente strutturato ed attuato attraverso scelte progettuali e metodologiche, nonché utilizzando strumenti collaborativi, diventi più significativo, stabile e fruibile.
E’ stata dunque presa come riferimento l’esperienza in corso presso l’Istituto Comprensivo “C. Goldoni” di Martellago (VE) in quanto centrata sull’approccio socio-costruttivista e sulla metodologia del Gruppo Collaborativo.



Due i percorsi didattici sviluppati: uno rivolto ad alunni di due classi prime della scuola primaria e uno rivolto ad alunni di due classi terze.
Temi dell’esperienza sono stati “I solidi” per gli alunni di classe prime, “L’equiestensione attraverso il Tangram” per gli alunni delle classi terze.
I bambini hanno svolto le attività in coppia nelle classi prime e in Gruppo Collaborativo nelle terze.
Si è complessivamente sviluppata una socialità orientata al compito che ha favorito gli apprendimenti in una dimensione vicina alla comunità di pratica come contesto di partecipazione attiva e di crescita nel gruppo classe.



I risultati sono apparsi evidenti all’inizio dell’anno scolastico successivo (2008-2009): gli allievi, sollecitati dalle insegnanti a rivedere il proprio “fascicolo” e a descrivere, in elaborati scritti, quanto appreso nell’anno passato, nonché a a ricordare le sensazioni provate nell’attività didattica cooperativa, hanno mostrato di avere acquisito e mantenuto le conoscenze e le competenze apprese e di aver interiorizzato le prassi di relazione con i compagni: gli allievi hanno anche evidenziato una precisa consapevolezza del fatto che proprio queste si sono rivelate decisive per l’apprendimento.