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....I momenti fondamentali dell'esperienza didattica
....sono stati i seguenti:


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Discussione iniziale di classe


Tecniche


  • a rimbalzo: l’insegnante formula la domanda, chiede a tutti se hanno capito e dà la parola ad un allievo che ha alzato la mano; l’allievo quando ha terminato di dire il suo pensiero, passa parola ad un compagno scegliendo fra quelli che hanno la mano alzata
    .
  • a catena: l’insegnante dà la parola ad un allievo, dice quello che pensa e la passa al compagno vicino; ognuno prende parola, se non ha niente da dire, dice semplicemente: passo parola

Che cosa fanno gli insegnanti


Un insegnante registra i vari interventi, un altro prende appunti (segretario), il terzo coordina la discussione.

Gruppo Collaborativo


Formare un Gruppo Collaborativo non significa semplicemente mettere insieme alcuni allievi.
E' necessario fissare per essi dei ruoli con specifici compiti. [nota 1]
Infatti, ogni allievo deve agire nel compito mantenendo il ruolo assegnato. Ciò consente di organizzare le conoscenze in un quadro operativo, di averne conoscenza e quindi di poter interagire con gli altri componenti del gruppo.

La chiave di volta della struttura organizzativa è quindi il riconoscimento reciproco dei compiti sociali di ciascuno (autorizzazione condivisa).
Essi sviluppano l’autonomia, la collaborazione e l’interdipendenza.
Per approfondimenti si veda: Apprendimento collaborativo in Matematica

[nota 2]

Come formare i Gruppi


  1. Formare i gruppi (inizalmente la scelta è fatta dell’insegnante in base alle personalità ed alle relazioni fra gli allievi, alle loro attitudini ecc., in seguito i gruppi possono essere formati in base alle motivazioni dei ragazzi, ai loro interessi, a sorte ecc.)
    .
  2. Preparare i materiali che comprendono:
    - un foglio con il compito disciplinare ed i nomi dei componenti del gruppo
    - il materiale didattico necessario
    - 5 fogli, uno per ruolo, con nome e funzioni richieste dal ruolo
    - un foglio per l’osservatore (per raccogliere le osservazioni)
    - cinque cartellini con i nomi dei ruoli
    - cartellette personalizzate per i materiali di lavoro

Che cosa fa l'insegnante


  • sceglie e descrive il compito
  • prepara il materiale didattico necessario
  • descrive il metodo di lavoro
  • non dà suggerimenti disciplinari
  • è attento alle relazioni interpersonali
  • è un supervisore

Assemblea Plenaria


Alla conclusione di ogni fase di lavoro la classe si ricompone nell’Assemblea Plenaria dove a turno ciascun gruppo:

  • relaziona sulle conclusioni e sui prodotti della ricerca svolta (elaborati, cartelloni, manufatti, ecc.)
  • risponde alle domande dei compagni e argomenta su eventuali questioni sollevate
  • propone esercitazioni come condivisione di alcune pratiche apprese (per esempio, la scrittura dei numeri Maya, Sumeri ecc.).

Nell'Assemblea Plenaria si enfatizzata al massimo la comprensione, non solo nell’esposizione dei lavori, ma anche nell’interazione e nella discussione. Nascono così domande, risposte, spiegazioni ed approfondimenti.
Anche i “non so”, “non lo sappiamo”, “non lo abbiamo trovato”, relativi a certe domande e curiosità espresse da alcuni allievi ai relatori dei vari gruppi, portano a ulteriori possibili sviluppi della ricerca.


[nota 2]
Per far svolgere un'Assemblea Plenaria è sufficiente predisporre l'aula a platea, dando uno spazio centrale agli allievi (quello solitamente occupato dall'insegnante nelle lezioni frontali) dove possano usare strumenti di presentazione tradizionali (lavagna) e/o digitali (videoproiettore, lavagne interattive multimediali, ...) e dove possano svolgere dimostrazioni pratiche.

Durante l'azione l'insegnante:
  • controlla e registra le dinamiche relazionali, sviluppando negli allievi le capacità di autonoma gestione delle interazioni;
  • osserva e registra le conoscenze e le argomentazioni proposte e i risultati e le scelte di sviluppo delle attività emersi nelle discussioni.

La percezione dei genitori


I genitori dei bambini hanno osservato positivi cambiamenti nell'atteggiamento da essi manifestato verso lo studio della Matematica. Evidente è la stata la curiosità che l'attività di ricerca ha suscitato in loro e che si è concretizzata in un grande impegno anche nel lavoro a casa, nel quale, con entusiasmo, hanno coinvolto la famiglia.
L'assunzione di responsabilità nel ruolo ricoperto all'interno del Gruppo Collaborativo ha orientato con precisione l'azione verso i risultati prefissati. I genitori stessi sono stati coinvolti nell'interazione ed hanno dovuto contribuire allo svolgimento dei compiti attribuiti, adattandosi all'approccio costruttivista alla conoscenza ... non senza qualche momento di divertente crisi del loro ruolo di adulti detentori del sapere.


Note


  1. La suddivisione dei ruoli e degli incarichi risponde alla classificazione prevista dalla teoria del Gruppo Collaborativo, ma le denominazioni sono state scelte dagli allievi:
    Elenco dei ruoli e dei compiti nei Gruppi Collaborativi con le denominazioni scelte dagli allievi .. . ..[Gruppo Collaborativo]
    .
  2. I video rappresentano situazioni relative allo sviluppo nel 2008/2009 dell'esperienza 2007/2008 documentata in GOLD. Esse però chiariscono puntalmente le metodologie utilizzate in tutto il percorso. ... ..[Gruppo Collaborativo].. . . . [Assemblea Plenaria]